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Bollino Blu ... Ciao Ciao

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Solamente "una gabella inutile". In tre parole il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, ha sintetizzato il significato che negli ultimi anni ha assunto il Bollino Blu per il Piemonte. Qualche settimana addietro il presidente del Consiglio Regionale piemontese, Valerio Cattaneo, aveva annunciato l'intenzione di abolire il controllo delle emissioni ambientali delle auto. Il parco macchine ormai ha fatto il giro e quelle che sono in circolazione adesso sono ecologicamente compatibili.

Poche parole sono bastate per sollevare l'ira dei meccanici che si sono scatenati in una composta rivolta dopo che il Consiglio Regionale aveva approvato all'unanimità la proposta del presidente Cattaneo. Confartigianato Piemonte si era detta "Sconcertata e Stupita", aggiungendo in seguito: "La solerzia di Palazzo Lascaris avrebbe meritato ben altri obiettivi piuttosto che andare a colpire le imprese piemontesi di autoriparazione che hanno dovuto effettuare importanti investimenti per acquistare le attrezzature per l'analisi delle emissioni. Senza contare le risorse investite per acquisire la preparazione necessaria".

I maligni hanno messo in evidenza i numeri per decifrare la solerzia del Consiglio Regionale: su 13 euro spesi per il bollino blu, 50 centesimi solamente li incassa la Regione, totale solamente 60.000 euro.

Il compromesso arriva ieri quando lo stesso Cota ha annunciato che non tutti i veicoli saranno esenti dal Bollino Blu, ma solamente gli Euro 3, 4 e 5 per le quali la decadenza dell'obbligo cadrà il 1 settembre. Le altre continueranno. In totale godranno del provvedimento 1.700.000 automobilisti. Rimangono fuori dal provvedimento 800.000 veicoli.

Gioele Urso.

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