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Dovremo pagare per entrare a Torino?

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"Ancora tu ma non dovevamo vederci più". E riecco l'idea Eco-Pass a Torino. Molto probabilmente domani l'ex candidato sindaco per il Nuovo Polo e attuale capogruppo dell'UDC in Comune, Alberto Musy, presenterà un emendamento per l'introduzione del pedaggio per l'ingresso in città. Non si tratta di un'idea nuova perché in passato aveva già pensato ad una soluzione del genere anche l'ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino.

A Torino, secondo il Piano Urbano della Mobilità 2010, entrerebbero ogni giorno 420.000 veicoli di non residenti. Si tratta di quell'esercito di persone che si recano quotidianamente nel capoluogo per lavorare, soprattutto, ma anche per accedere a servizi che diversamente non potrebbero raggiungere. Si pensi anche solo al sistema sanitario. Ognuno di questi, secondo la proposta del consigliere di opposizione Musy, dovrebbe pagare una tassa per accedere in città.

L'Eco-Pass è uno strumento che però non stuzzica solamente l'opposizione, ma anche una parte della stessa maggioranza. Gli stessi ex assessori comunali Tricarico e Mangone non hanno nascosto in passato di essere favorevoli all'idea. Un provvedimento che permetterebbe di riempire in parte le casse comunali che sono in rosso perenne e che potrebbe finanziare i lavori sulla Linea 2.

A Milano l'esperimento è partito qualche anno addietro e sembra essere arrivato al capolinea dopo le elezioni amministrative appena passate. Qualcuno ha osato anche additare il pedaggio come uno dei motivi di scontento degli stessi milanesi che avrebbe portato alla sconfitta elettorale, ma questa è un'altra storia. Nel capoluogo lombardo i veicoli vengono suddivisi in 5 classi: le prime due permettono di accedere liberamente alla città, le altre tre assegnano una tariffa giornaliera di 2, 5 o 10 euro. La classe viene assegnata in base alla stima di inquinamento che il veicolo può produrre.

Un automobilista che arriva dalla provincia ogni giorno per lavorare a Torino dovrà dunque pagare la benzina, il pedaggio autostradale, il consumo del veicolo e in prospettiva anche il pedaggio arrivato ai confini di Torino. Una spesa ulteriore che andrebbe a gravare sulle tasche dei contribuenti e degli automobilisti.

Gioele Urso

Joomlart

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