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L'Eco-Pass torinese si chiama Road Pricing

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L'Eco-Pass torinese si chiamerà con due parole inglesi: Road Pricing. La proposta del capogruppo in Comune a Torino del Nuovo Polo, Alberto Musy, di introdurre una tassa sull'ingresso in città è stata inserita nelle linee programmatiche della Giunta Fassino. Una notizia che sicuramente farà storcere il naso ai cittadini della provincia di Torino.

Eco-Pass evidentemente non era un nome molto popolare, ma per onestà intellettuale si deve ammettere che oltre al nome cambiano anche alcuni dettagli rispetto, ad esempio, a quello milanese che vi avevamo presentato. L'Eco-Pass targato Moratti prevedeva una tariffazione che poteva toccare anche i 10 euro giornalieri, quello della Giunta Fassino costerà un solo euro.

Per il momento rimane un'ipotesi, o meglio un'intenzione per il futuro da realizzare nei prossimi cinque anni di attività governativa della città. Per definizione il Road Pricing è la tariffazione sull'uso dell'infrastruttura finalizzata a ridurre la congestione e ad internalizzare le esternalità. Un giro di parole per dire che l'obiettivo è fare cassa e se possibile ridurre anche il traffico. Obiettivo, il secondo, difficile da realizzare perché molti di coloro che arrivano a Torino dalla cintura lo fanno per lavoro. Potrebbe essere importante accostare al Road Pricing anche una struttura coordinata di trasporto pubblico ampliato in tratte e orari di apertura.

Gioele Urso.

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