E' quasi raddoppiato l'utile netto di Fiat Industrial, pari a 701 milioni di euro nel 2011 a fronte dei 378 milioni del 2010. Nel suo primo anno come società quotata Industrial ha superato tutti i target, già rivisti al rialzo. Fiat Industrial, nel suo primo anno come società quotata, proporrà un dividendo totale per il 2011, per le tre classi di azioni, di 240 milioni di euro.
Il consiglio di amministrazione ha anche fornito un'indicazione sulla politica dei dividendi: "In considerazione della costante performance dei business e della considerevole capacità del gruppo di generare cassa - spiega nella nota sui conti 2011 - ritiene che Fiat Industrial potrebbe distribuire, ogni anno, tra il 25% e il 35% dell'utile netto consolidato, con un esborso minimo in condizioni normali di 150 milioni di euro".
L'indebitamento netto industriale di Fiat Industrial è sceso a 1,2 miliardi di euro (1,9 a fine 2010) "per effetto della forte performance operativa". La liquidità disponibile è salita a 7,3 miliardi di euro (5,7 al 31 dicembre 2010).
Fiat Industrial, a cui fanno capo Iveco e Cnh, ha chiuso il 2011 con ricavi pari a 24,3 miliardi di euro, in crescita del 13,8% rispetto all'anno precedente.
Incrementi significativi sono stati conseguiti da tutti i settori: Cnh ha registrato una rilevante crescita dei volumi e, nelle Macchine per l'Agricoltura, un mix prodotto più favorevole; le consegne di Iveco sono aumentate in diversi importanti mercati europei e in America Latina; Fpt Industrial ha realizzato una performance positiva delle vendite sia verso i clienti del gruppo sia verso i terzi.
Fiat Industrial prevede di migliorare ulteriormente i risultati nel 2012, con ricavi di circa 25 miliardi di euro, risultato della gestione ordinaria tra 1,9 e 2,1 miliardi di euro, risultato netto di circa 0,9 miliardi di euro e indebitamento netto industriale tra 1 e 1,2 miliardi di euro.
Nel 2011 Iveco ha conseguito ricavi per 9,6 miliardi di euro, con un incremento del 15,1% rispetto all'anno precedente grazie soprattutto alla crescita dei volumi di vendita. L'aumento è prevalentemente dovuto al miglior andamento della domanda complessiva in Europa Occidentale e al continuo rafforzamento in America Latina. L'utile della gestione ordinaria è pari a 490 milioni di euro (margine sui ricavi del 5,1%), in crescita rispetto ai 270 milioni di euro dello stesso periodo del 2010 (3,3%). Le consegne complessive di veicoli, inclusi gli autobus e i veicoli speciali, sono state 153.384, in aumento del 18,3% rispetto al 2010. La crescita ha riguardato tutti i segmenti: +19,6% veicoli leggeri, +24% medi e +21% pesanti. In Europa Occidentale sono stati consegnati 87.981 veicoli (+12,3%), con incrementi in Francia (+17,8%), Germania (+14,7%), Gran Bretagna (+62,5%). In Italia si è registrato un lieve aumento (+2,1%). Calo invece nel mercato spagnolo (-3,9%). L'andamento delle consegne è stato positivo anche in America Latina (+28,9%) e in Europa Orientale (+25,8%). Nel 2011 la quota di mercato complessiva stimata per Iveco in Europa Occidentale si è attestata al 12,1% (-1,1 punti percentuali rispetto al 2010). La quota di Iveco per i veicoli leggeri è stimata al 13%, con una flessione di 0,8 punti percentuali.





















