A muoversi contro il caro, e rincaro, benzina sono i consumatori. Ieri il costo della benzina ha toccato il suo record storico, 1.80 euro al litro, oggi il Codacons ha brandito la spada contro la speculazione.
"Sui prezzi dei carburanti è in atto l'ennesima "speculazione da maltempo" a danno degli automobilisti, che non trova certo giustificazione rispetto all'andamento del petrolio o delle quotazioni Platts" - ha detto Carlo Rienzi, presidente Codacons, che poi ha continuato dicendo - "Il nuovo record raggiunto dai carburanti in Italia determina una stangata pari a +204 euro ad automobilista su base annua, cifra destinata a crescere se i listini alla pompa dovessero proseguire la folle salita. Per questo chiediamo al governo di inviare la Guardia di Finanza presso i distributori di benzina di tutta Italia, al fine di accertare se vi siano stati rialzi dei listini ingiustificati e puramente speculativi".
Codacons non solo denuncia, ma propone anche: "In nome della trasparenza del prezzo vengono chieste l'eliminazione dei millesimi dai listini e la creazione di un apposito sito internet attraverso il quale i benzinai siano tenuti a comunicare giornalmente il prezzo applicato, ed il consumatore, inserendo il nome del comune, possa verificare tutti i listini praticati in quel giorno nella propria zona e scegliere il distributore più conveniente".























Commenti
Aggiungeri che sarebbe anche il momento di "aggiustare" le accise levando le incredibili tasse per la "guerra d'Abissinia".
Cerchiamo di essere seri e chiediamo trasparenza per sapere dove vanno a finire i nostri soldi.
Sopratutto dei lavoratori dipendenti come me che non possono (e non vogliono) evadere niente perché hanno già il proprio stipendio tassato già alla fonte.
Se poi aggiungiamo che siamo anche senza "auto aziendale"... ma che vogliono? Veramente una rivoluzione? Non capiscono che ci stanno esasperando?
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